Amputazione di un arto per osteosarcoma

Materiale didattico: Prof.ssa Ombretta Capitani e Dott. Federico Fiorelli
Video: Dott.ssa Silvia Sabattini

 

Amputazione di un arto per osteosarcoma a livello di estremità prossimale dell'omero in un cane

Si effettua amputazione dell'arto anteriore destro con scapulectomia.
Durante l'intervento chirurgico si procede inoltre alla rimozione del linfonodo regionale (prescapolare destro).

 

L'osteosarcoma è un tumore mesenchimale maligno originato dal tessuto osseo e rappresenta la più frequente e aggressiva neoplasia dello scheletro nel cane.
L'osteosarcoma appendicolare (a carico dello scheletro degli arti) interessa soprattutto i cani di taglia grande e gigante. Le sedi più frequentemente interessate sono le metafisi delle ossa lunghe: omero prossimale e radio distale (lontano dal gomito) nell'arto anteriore e femore distale e tibia prossimale (vicino al ginocchio) nell'arto posteriore. Indagine d'obbligo in caso di osteosarcoma appendicolare è lo studio radiografico del torace: le metastasi insorgono con frequenza molto elevata e si localizzano soprattutto ai polmoni per via ematogena. Talvolta le metastasi possono interessare anche i linfonodi regionali.
Il trattamento che garantisce i tempi di sopravvivenza più lunghi prevede chirurgia e chemioterapia adiuvante (sali di platino e/o doxorubicina). Con la sola amputazione i tempi di sopravvivenza oscillano tra 14 e 22 settimane.

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